PIENA SOVRANITA’ AI LAVORATORI DELLE LORO FABBRICHE!

Terni -

La RSA USB di AST Terni, esprime forte solidarietà ai lavoratori dell'Ilva di Taranto

 

Il capitalismo finanziario non è un sistema fatto da capitani coraggiosi.
E’ evidente che dietro la manovra messa in campo da Acelor-Mittal c’è un disegno speculativo che mette al centro la natura finanziaria dell'operazione e l’interesse verso l'area portuale.

Nessuna strategia di mercato, nessun interesse per le produzioni e per i lavoratori, solo la crescita dei profitti.
Così, come sta succedendo a Piombino con Aferpi, anche Taranto rischia -se non la chiusura- un pesante ridimensionamento ed anche a Terni ci si sta preparando per una nuova vertenza.

Per questo i sindacati e la politica, a livello nazionale, devono iniziare una battaglia che abbia come obiettivo la ri-nazionalizzazione dell'intero settore!
Questo Stato, aiutato dai piccoli produttori di acciaio italiani, sta cercando di svendere e chiudere la siderurgia di base italiana, dobbiamo impedirlo!

Come USB stiamo già coordinando queste tre realtà nazionali, ma lottiamo affinché i lavoratori abbiano piena sovranità delle loro fabbriche. Applichiamo la Costituzione!

Terni-Piombino-Taranto e Alitalia sono un’unica lotta!


Lavoratori uniamoci!

La RSA USB di AST