ILSERV E’ L’ORA DI ORGANIZZARSI ED AGIRE

Terni -

Eppur si muove. Una frase di galileiana memoria, ma che mai come ora rende l’idea della situazione che si va delineando all’interno di Ast, rispetto alla grottesca realtà riferita all’assegnazione del futuro progetto di lavorazione delle scorie.

Un progetto presentato in pompa magna da chi, piuttosto, si è dimenticato di spiegarne i contorni e gli impatti inevitabili sul territorio, sull’ambiente e sulle maestranze tutte, palesando un’assegnazione basata più che mai sul classico conto della serva piuttosto che su di un chiaro piano industriale.

Perché non ostentare i dettagli di un innovativo e futuristico progetto, se quest’ultimi si distinguono per la propria bontà e peculiarità programmatica?

La risposta, forse, è nella mera idea di non dichiarare come veramente stanno le cose, per il timore di far luce su uno scenario eufemisticamente distopico verso i veri protagonisti dell’ambiente lavorativo, ovvero chi lo vive quotidianamente: i lavoratori tutti.

È inammissibile ascoltare il frastuono di questo silenzio da parte di chi dovrebbe tutelare i diritti dei propri iscritti. I lavoratori hanno dovuto assistere a becere pressioni delle segreterie confederali, con l’intento di revocare scioperi partoriti dalla RSU, assemblee annullate in momenti critici e che pretendevano un chiaro dialogo e scambio tra lavoratori, il tutto con l’intento di trascinarsi a ridosso delle feste natalizie e raffreddare gli animi, bastonando a dovere e seguendo con tempismo un copione in chiaro stile padronale.

Ora più che mai serve una connessione con i lavoratori di AST, che sappia collegare le due questioni che interessano direttamente tutti i lavoratori che operano nello stabilimento: sicurezza e certezza lavorativa per quanto riguarda gli appalti e i contratti in Ilserv, oltre agli esuberi, al premio di risultato ed all’integrativo per i lavoratori di AST. Solo se perseguiremo l'unità dei lavoratori, nell'unità delle lotte, sapremo assicurare un futuro produttivo al sito siderurgico ternano, una piena ambientalizzazione delle produzioni, una sicurezza lavorativa basata sulla stabilità contrattuale e su salari dignitosi.

Nel famoso racconto di Natale di Charles Dickens, il malvagio e cinico protagonista Scrooge, sopraffatto dallo spirito natalizio, si redime abbandonando il proprio avido arrivismo e riconoscendo il vero senso della vita.

Per la dirigenza Ilserv e per i nostri amati beniamini confederali, abbiamo paura che l’attesa di un miracolo non basti. E’ l’ora di organizzarsi ed agire.

 

Terni, 12 dicembre 2018

 

La RAB USB in ILSERV