ACCORDO CASCATA DELLE MARMORE USB: A CHI GIOVA “FARE MELINA”?

Terni -

Abbiamo appreso con sgomento e stupore dell’ulteriore rinvio dell’incontro per la sottoscrizione dell’accordo necessario all’assunzione, prevista dalla clausola di salvaguardia del bando, dei 38 lavoratori coinvolti alla gestione dei servizi presso la Cascata delle Marmore con il nuovo ATI, che si è aggiudicato l’appalto.

Riteniamo questo ulteriore rinvio al 27 marzo dell’incontro da giorni calenderizzato per domani a Roma, inaccettabile, anche se per senso di responsabilità cercheremo di garantire la nostra presenza, come sempre avvenuto.

Ci poniamo però delle domande che possono apparire retoriche, ma che non lo sono affatto: qualcuno ha in mente un disegno, una strategia da giocare sulla carne viva di lavoratori che sono a casa inoccupati da più di due mesi? Se così è chi ritiene di rendersi attore di tale deprecabile scelta, dovrebbe uscire allo scoperto e svelare le carte!

 

Riteniamo che, dopo gli incontri e le assemblee utili a definire un testo in massima parte condiviso e che siamo pronti a sottoscrivere, i lavoratori chiedano al sindacato una sola cosa, di poter tornare a lavorare!

Tutto il resto appartiene evidentemente a dinamiche per le quali dichiariamo da subito la nostra totale disapprovazione.