Busitalia: la CGIL minaccia, poi firma. I lavoratori pagano il conto
Lo scorso 28 maggio, durante l'incontro con l'azienda Busitalia, abbiamo assistito all'ennesimo show del sindacato CGIL, che intimava all'azienda la rottura del tavolo delle trattative qualora non fossero messe a disposizione maggiori risorse economiche per migliorare turni e condizioni di lavoro nel periodo estivo, minacciando inoltre di non sottoscrivere l'accordo sulle ferie.
Ancora una volta, solo chiacchiere e niente fatti: un'ora dopo, tutte le sigle "firmaiole" — CGIL compresa — erano di nuovo al tavolo a sottoscrivere il PDR, senza nemmeno convocare la legittima RSU.
Come di consueto, l'azienda presenta gli stessi turni della scorsa estate, non mette alcuna nuova risorsa a disposizione e conferma tutti i turni lunghi. In molti depositi extraurbani è inoltre previsto un eccesso di conducenti, il che produrrà una massiccia assegnazione di ferie d'ufficio.
Per l'ennesima volta, c'è chi sceglie di fare il servo dei servi, garantendo gli interessi aziendali attraverso ridicole sceneggiate. E ancora una volta i lavoratori si vedranno costretti a subire condizioni di lavoro peggiori, grazie a chi da anni continua a predicare bene e razzolare male.
USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Umbria