USB E BANDO CASCATA E CARSULAE: E’ NECESSARIO FARE CHIAREZZA I LAVORATORI DI CARSULAE NON SONO DI SERIE “B” E VANNO TUTELATI AL PARI DI QUELLI DELLA CASCATA DELLE MARMORE

Terni -

Il quadro che emerge dagli articoli usciti questi ultimi giorni sul futuro dei lavoratori e delle lavoratrici impiegate nel sito archeologico di Carsulae è veramente desolante.

In particolare, dall'articolo de “Il Messaggero” di venerdì 1 febbraio 2019, emergerebbe il fatto che le maestranze impegnate nel sito di Carsulae non beneficerebbero della c.d. clausola di salvaguardia, a differenza delle maestranze che operano nel sito delle Cascate delle Marmore, nonostante il bando di aggiudicazione della gestione sia lo stesso.

Occorre ricordare che l’articolo 37 del CCNL delle cooperative sociali, tipologia contrattuale applicata, stabilisce che l’azienda subentrante, nel caso in cui siano rimaste invariate le prestazioni richieste e risultanti nel capitolato d’appalto o convenzione assumerà, nei modi e condizioni previsti dalle leggi vigenti, ferma restando la risoluzione del rapporto di lavoro da parte dell’impresa cessante, il personale addetto all’appalto o convenzione stessi, garantendo il mantenimento della retribuzione da contratto nazionale.

Come USB Lavoro Privato abbiamo richiesto un incontro all'Assessore di competenza, Andrea Giuli, senza aver ricevuto alcuna riposta, nonostante la Federazione sia firmataria dell'accordo che ha stabilito le modalità per il passaggio dei lavoratori e delle lavoratrici operanti nel sito delle Cascate delle Marmore nel mese di maggio 2019.

Qualche domanda ce la siamo posta e la poniamo pubblicamente, con la speranza di ricevere risposta dallo stesso Assessore: se per i lavoratori delle Cascata, nonostante l’affidamento si riferisse ad un periodo di soli 6 mesi, è stato stipulato un accordo con l'applicazione della clausola di salvaguardia, perché la stessa non dovrebbe valere per i lavoratori di Carsulae?

Vale la pena ricordare sul tema, anche la sentenza n. 15684 depositata il 28 luglio 2016, che richiama letteralmente quanto disposto dall’art. 37 del CCNL sopra richiamato.

Quindi, visto che l'azienda aggiudicatrice del nuovo bando per la gestione delle Cascate delle Marmore, nel quale è stato inserito anche il sito di Carsulae è Vivaticket, la stessa della passata gestione del sito delle Marmore, e considerato che la clausola di salvaguardia è stata ovviamente applicata, non si comprende come si possa affermare oggi il contrario.

Inoltre, se non è previsto un modello organizzativo diverso da quello attuale, con miglioramenti tecnologici in grado di modificare l'organizzazione del lavoro, unica fattispecie possibile per mettere in discussione il riassorbimento in toto del personale, resta sul piatto la sola riduzione dei servizi.

Ma, visto che la giunta a guida Latini, ha sempre detto di puntare sul turismo come volano dello sviluppo territoriale, risulta impossibile ipotizzare un taglio dei servizi o degli orari per il secondo sito più importante della Provincia di Terni.

Anche perché se fosse così sarebbe una bella beffa, prima di tutto per gli incolpevoli lavoratori, ma anche per tutti i cittadini e qualcuno ne dovrà rispondere politicamente.

Questa settimana è prevista una “call conference” con Vivaticket e auspichiamo di avere risposte chiare dall'azienda sulle modalità di gestione dei servizi e sull'organizzazione del lavoro e, conseguentemente, sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Terni, 4 novembre 2019                                                      p. La Federazione USB

                                                                                                        Emanuele Pica